Scoperto il Corano più antico al mondo

Alba Fedeli, ricercatrice italiana dell’università di Birmingham, lo aveva chiesto con insistenza: «Verifichiamo la datazione di quei frammenti del Corano perché sono molto più antichi di quanto si pensi». E aveva ragione. Per il carbonio sono pagine di 1400 anni fa, databili in un periodo che va dal 568 all’anno 645. Un documento così antico che l’autore avrebbe potuto conoscere personalmente il profeta Maometto (morto nel 632). Alba Fedeli aveva riconosciuto l’antica scrittura Hijazi, tipica del VII secolo. Così per i musulmani di tutto il mondo, si potrebbe trattare di una vera e propria reliquia che potrebbe fare la fortuna turistica della città inglese. Per tutti i curiosi e appassionati, la scansione del testo è disponibile nell’archivio online dell’università.

Una scoperta che ricorda quanto avvenuto a Bologna nel 2013, quando all’università Alma Mater il professore Mauro Perani scoprì il più antico rotolo ebraico completo della Torah oggi conosciuto. Copie dimenticate, sottovalutate dagli studiosi per secoli e forse per questo ancora più straordinarie.