Putin: «Smascherato commercio di petrolio tra Isis e Turchia»

La Turchia ha abbattuto un aereo militare russo impegnato nei bombardamenti contro postazioni dello Stato Islamico. «Hanno violato il nostro spazio aereo» dicono da Ankara, che aveva già denunciato alla Nato le numerose morti civili a causa delle bombe a grappolo di Mosca. La replica del presidente Putin è un anticipo di guerra diplomatica ed economica: «Ci hanno abbattuto perché abbiamo smascherato il commercio tra Isis e Turchia, che ha fornito agli estremisti islamici un evidente sostegno finanziario».

È la prova di quanto profonde siano le responsabilità internazionali nella crescita del terrorismo.

«Abbiamo sempre trattato la Turchia come un Paese amico, ma l’attacco di oggi avrà drammatiche conseguenze sulle nostre relazioni. La Russia non tollererà crimini come quello di oggi. La Nato vuole appoggiare lo Stato islamico?», chiede Putin, che aggiunge: «Non so a chi convenga questa situazione, ma sicuramente non siamo stati noi a crearla».

E dire che al G20 di Antalya in Turchia tutti i leader sembravano d’accordo.

 

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