Patto Rai Com-Regione Basilicata. De Siervo: «Un gruppo di creativi sarà l’eredità di Matera2019»

«Vogliamo far crescere una generazione di creativi lucani per metterla a disposizione dopo il 2019», Luigi De Siervo, amministratore delegato Rai Com, annuncia l’eredità Rai di Matera 2019: uno spazio di lavoro condiviso nei Sassi che consenta ad un gruppo di creativi lucani di realizzare progetti in accordo con Rai Com. L’occasione per l’importante annuncio è “Screenings 2016”, l’incontro annuale dedicato alla promozione delle produzioni Rai, con buyer di tutto il mondo pronti ad acquistarle.

De Siervo, Rai Com e Regione Basilicata sono unite da un progetto di lungo periodo

Siamo partiti con il successo del Capodanno 2016 e abbiamo deciso di lasciare un’eredità. Un progetto costruito per il 2019, sfruttato al massimo per l’occasione della Capitale europea della cultura, ma che resti a Matera oltre l’evento. Un patrimonio che non venga disperso come l’Expo di Milano, dove abbiamo creato tantissimo ma abbiamo smontato tutto. Sarà uno strumento che consenta ad un gruppo di ragazzi lucani di lavorare in un spazio fisico nei Sassi, un coworking dove si lavori in progetti Rai.

Quale è il ruolo di Rai Com e della Regione Basilicata?

La proposta è nostra. Rai Com, struttura di livello internazionale, si impegna ad acquistare i prodotti del gruppo creativo di Matera: grafica tradizionale, digitale, montaggio. Con la Regione Basilicata definiremo i dettagli del progetto secondo le politiche dei fondi strutturali che non dipendono da Rai Com. L’idea è che al prossimo Screening tutto il materiale promozionale sia prodotto a Matera. Così si dà visibilità anche ai giovani che lavorano.

Coinvolgerete ragazzi già formati o sarà anche un centro di formazione professionale?

Entrambi perché vedo due livelli di accesso, giovani con esperienza e giovani da formare. Evidentemente i fondi utilizzati sono legati anche alla formazione di giovani destinati ad entrare in questa base produttiva.

C’è un modello a cui vi ispirate?

Penso alla Apple, che ha la sua base creativa a Cupertino ma produce in tutto il mondo. Matera sarà una base creativa delle nostre produzioni realizzate in tutto il mondo. Così faremo crescere una generazione di ragazzi lucani con una professionalità importante.

La residenza in Basilicata sarà quindi un elemento necessario?

Ritengo di sì, ma questo dovrà essere discusso con la Regione. Noi garantiremo un responsabile Rai Com che lavorerà a Matera.

Il progetto ha già un nome come è stato con RaiExpo?

No, ma consideri che noi siamo arrivati prima sull’Expo rispetto alla nascita di RaiExpo. Noi arriviamo prima sul territorio perché lavoriamo in una logica di programmazione. Poi arrivano gli altri colleghi della produzione che ci chiedono strutture, perché la fase produttiva arriva al termine, negli ultimi mesi o settimane.

Che tipo di impatto occupazionale possiamo prevedere?

È prematuro, possiamo partire con 6 persone per poi crescere. Tutto dipenderà dai fondi messi a disposizione dalla Regione e che ancora non conosciamo. 

Alessandro Giuseppe Porcari

@paceinterra_it

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