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Migranti: i minori irreperibili sono 6.000

Più controlli alla frontiera, più coordinamento con i Paesi europei. Quante volte abbiamo sentito questi annunci nel 2015, tra attentati terroristici e guerre islamiche in Nigeria, Libia, Siria, Iraq, Yemen e Somalia. Mesi caratterizzati dall’assalto dei migranti ai confini dell’Europa. Eppure, nulla sembra essere cambiato nei controlli alle nostre frontiere e i dati del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali lo confermano. I minori stranieri non accompagnati irreperibili a novembre 2015 erano 5.902, contro quasi 11mila presenti. Ne avevamo già parlato, a giugno gli irreperibili erano 5.305, contro 8.200 presenti. Minori

I minori aggirano i controlli di sicurezza dando false generalità, fin quando arrivano nel posto prescelto. Colpa di Dublino, l’accordo europeo che stabilisce che il Paese di accoglienza debba essere il primo Paese di arrivo. Quando arrivano in Italia ai ragazzi che vogliono proseguire il cammino verso il Nord Europa non resta che dare un falso nome e spesso mentire anche sull’età in modo da garantirsi le maggiori tutele previste dalla legge.

In questa falla nei controlli di frontiera è inutile nascondere che si possa nascondere un pericolo per la nostra sicurezza. Vedere nei giovani minori solo dei soggetti da tutelare, rischia di farci perdere il realismo che vede i minori coinvolti nella guerra e nella formazione degli estremisti islamici. Nulla di più sbagliato dunque di considerare questi ragazzi semplicemente come dei “soggetti in difficoltà” a cui il diritto concede giustamente la massima tutela.

 

Alessandro Giuseppe Porcari

@paceinterra_it

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