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Matera trionfa a L’anno che verrà

«Il materano è il massimo che c’è, il materano è la felicità». A cambiare il famoso ritornello dell’indimeticata Il materasso di Quelli della notte è Renzo Arbore in persona, sul palco del Capodanno Rai 2016 a Matera. Può sembrare un semplice gioco di parole, ma è in realtà un vero regalo che l’autore stesso della canzone fa alla Capitale europea della cultura 2019. Un tributo che la città dei Sassi non dimenticherà. L’anno che verrà è stato un vero trionfo per Matera. Trionfo di partecipazione in piazza, di ascolti, di promozione culturale.

Una folla ordinata ha riempito piazza Vittorio Veneto fin dal primo pomeriggio del 31 dicembre, lentamente. Il blocco di via Lucana, arteria fondamentale per l’accesso al centro della città, dà subito un effetto di calma irreale.  A due ore dall’inizio dello spettacolo si trovava ancora un buon posto in piazza. Il lavoro tra Comune, Questura  e Prefettura ha funzionato alla perfezione. In piazza entra qualche bottiglia di vetro (erano vietate), ma la sicurezza sembra aver fatto il proprio dovere. Nessun problema anche per l’assistenza sanitaria. Qualche malore tra la folla, ma tutto rientra nella normalità dei grandi eventi ed è stato risolto con serenità. La piazza resta piena fino alla conclusione del concerto, dopo le 3 di notte.

Una prova di maturità per una città  di appena 60mila abitanti, non abituata a simili eventi. Spazzate via tutte le critiche dei soliti piagnucoloni. C’era chi se l’era presa con il palco troppo grande, chi prevedeva crolli strutturali della piazza nonostante fossero state fatte tutte le dovute verifiche, chi ha considerato uno spreco l’esborso Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), chi si lamentava del blocco di alcune strade, chi con i biglietti gratuiti delle navette messe a disposizione per evitare l’ingresso di macchine in centro. Insomma, polemiche ridicole che la stragrande maggioranza dei lucani ha provveduto a sotterrare. È stata invece una festa per tutta la Basilicata e una promozione incredibile a Matera 2019 e al territorio lucano. Per Matera è stato un battesimo che segna l’entrata di Matera tra le mete fondamentali del turismo italiano e la Rai si candida a principale megafono di questa storia di riscatto economico e sociale.

Gli ascolti sono stati ottimi, L’anno che verrà ha vinto la serata contro Gigi D’Alessio (i più maligni dicono che era una vittoria scontata) e segna 5,565 milioni di telespettatori dalle 21 all’1 di Capodanno, con uno share del 31,46%, quasi il doppio di Canale5. Il discusso conto alla rovescia per il nuovo anno (avvenuto con un minuto di anticipo rispetto all’ora esatta), è stato seguito da 8,81 milioni di persone. Ma per Matera qualsiasi contatto di un telespettatore di altri canali è stato oro. La scritta Matera2019 faceva bella mostra nel maxischemo del palco e bastava un semplice zapping per capire, imparare, farsi incuriosire. Tra una canzone e un’altra, piccoli filmati di promozione culturale e turistica sono stati visti da milioni di persone. La Basilicata ne trarrà sicuramente vantaggio.

«Io credo nella Basilicata» ha detto Rocco Papaleo, un vero matador. Ha una carica irrefrenabile dalle 21 fino alle 3 del mattino. Amatissimo dalla piazza di Matera che gli riserva un’accoglienza degna di una star di Hollywood. Ogni volta che si avvicina al pubblico viene accolto con un’ovazione. Il pubblico lo adora e l’attore di Lauria non si trattiene, prende il microfono e si lascia andare: «Vi amo». Inarrestabile sul palco, si muove da vero padrone di casa e si sente a suo agio. Fa il moonwalk, canta in inglese e italiano, cerimonioso con tutti gli ospiti, galante con le donne da cui a fine serata pretende un bacio, portando con orgoglio il rossetto stampato sulla sua pelle. Negli intervalli della diretta, va dal pubblico e continua a scherzare. Lo sfottò con Silvia Salemi è una sorta di tormentone della serata. La cantante siciliana viene costamente accusata di non sapere nulla della Basilicata. «È come se andassi in Sicilia per parlare della cassata», ironizza Papaleo. Qualcuno a Palermo dovrebbe cogliere la palla al balzo ed invitarlo davvero.

Con Amadeus l’intesa è perfetta. Papaleo lo chiama “Amadeo”. Lui ride di gusto, si fa trasportare in qualsiasi idea, asseconda Papaleo in tutto. Non c’è dubbio: si è divertito come un ragazzino e per lui l’età sembra non passare mai. Non c’era invece Claudio Lippi fermato da un piccolo malore. Forse è per questo che Papaleo si è sentito chiamato a fare gli straordinari.  Con Lippi è venuto meno il ruolo di vittima degli sfottò, come già la conferenza stampa aveva dimostrato in modo poi purtroppo profetico. Lippi aveva incassato tutte le battute sull’età avanzata, con la sua ironica serietà, ma un malore lo ha realmente messo fuori gioco. Nulla di grave assicurano in ospedale che per precauzione ha riservato al presentatore un trattamento da codice rosso.

2016 in anticipo e bestemmia. Gli strascichi del Capodanno Rai saranno utili anche a Matera. Si parla del sms bestemmia andato in onda perché sfuggito al filtro, e del clamoroso minuto di anticipo con cui la Rai a Matera ha celebrato il nuovo anno. In piazza ovviamente nessuno se ne è accorto, ma se l’errore ha attratto quasi 9 milioni di telespettatori alle 23.59, allora per Matera è un minuto che vale oro.

 

 

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