L’Expo 2015 pareggia il fallimento di Hannover 2000

«Abbiamo conquistato il mondo». Giuseppe Sala, commissario unico di Expo 2015 si lancia in frasi napoleoniche. I dati ufficiali di Expo 2015 non lasciano dubbi. Milano è riuscita a pareggiare i visitatori di Hannover 2000. La differenza? In Germania urlarono al fallimento, in Italia si salta di gioia.

ExpoSTATLa media di visitatori mensile è persino più bassa. Se ad Hannover in 5 mesi arrivarono 18 milioni di visitatori (3,6 milioni al mese), a Milano con un mese in più ne sono arrivati 21,5 (ossia 3,58 milioni al mese). Un dato è fondamentale nella logica dei grandi eventi: più durano, più c’è tempo per migliorare la comunicazione e il marketing. Non a caso, è stato proprio l’ultimo mese a consentire a Milano di pareggiare i conti con Hannover. Milano aveva dunque un vantaggio temporale, che evidentamente non ha sfruttato.

Non solo. Tre ulteriori fattori dovevano favorire un successo italiano sulla Germania. Il primo è un tema nazional-popolare come il cibo, mentre ad Hannover il tema era molto più intellettuale e vago: «Umanità-Natura-Tecnologia». Questo ha favorito la trasformazione dell’Expo di Milano in una divertente sagra internazionale, un circo, un evento che con il tempo si è integrato con la città. Effetto sui biglietti? Zero.

Secondo vantaggio: in 15 anni l’umanità ha rivoluzionato comunicazione e trasporti. Internet è ovunque, grazie a smartphone e tablet, mentre le app e i social network hanno favorito una comunicazione aggressiva, consentendo quello che in economia è noto come effetto traino: vanno i miei amici, tutti i media ne parlano, vado anche io. Inoltre i voli lowcost hanno reso l’Europa più piccola e accessibile per un sempre più ampio numero di persone. Effetto sui biglietti? Zero.

Terzo aspetto da non sottovalutare. Nel 2013, i turisti stranieri in Lombardia furono 7 milioni, per un totale di presenze straniere di 19 milioni (fonte Istat). A questi andrebbero aggiunti gli oltre 20 milioni di arrivi nelle altre regioni del Nord, che distano poche ore di macchina e di treno da Milano. Si raggiungono così 30 milioni di arrivi stranieri. L’Expo2015 celebra la vendita di 7 milioni di biglietti a stranieri. Tradotto in numeri: solo un turista straniero su quattro ha scelto l’Expo. Un dato francamente fallimentare per un evento presentato come volano per lo sviluppo turistico italiano. Vogliamo essere cattivi? Nel 2013 gli arrivi stranieri in Italia furono 50 milioni, per un totale di presenze pari a 194 milioni. Di questo bacino di potenziali visitatori, l’Expo ha attratto una quota ridicola. Effetto Expo sul turismo? Zero.

Era necessario spendere qualche miliardo di euro per questo risultato? Aspettiamo i dati ufficiali su quanto sia costato l’Expo al netto dei miseri incassi dei biglietti, ma sicuramente chi ha intascato questi soldi può essere davvero felice. A noi che non abbiamo partecipato all’abbuffata non resta che una consolazione: la prossima Expo sarà in Italia tra cento anni. Per fregarci ora restano le Olimpiadi.

Alessandro Giuseppe Porcari