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Caos tra gli ortodossi italiani. I meluzziani: «I cattolici mistificano la verità sul celibato, per puro interesse personale»

«Il celibato sacerdotale è una mistificazione per puro interesse personale». Una frase che potrebbe essere pronunciata da un protestante qualsiasi. Sorprende che invece sia scritta sul sito www.chiesaortodossaitaliana.org, il sito dei meluzziani, ossia gli ortodossi che fanno riferimento all’autoproclamato primate italiano Alessandro Meluzzi, il personaggio televisivo che piace tanto alla Rai.

Inganni, mistificazioni, imposizioni e quel Giuda unico celibe, come a dire “il celibato sacerdotale è roba da traditori”. I meluzziani hanno sete di identità e per farlo insultano usando l’altisonante titolo di “Chiesa ortodossa italiana” nonostante siano gli ultimi arrivati. Alla nostra domanda su chi siano, Alessandro Meluzzi risponde: «Piccola chiesa ortodossa autocefala e non canonica». Come a dire: ce la cantiamo e ce la suoniamo. Sarà questa “non canonicità” che spinge Meluzzi ad usare toni contro la Chiesa Cattolica che poco hanno a che fare con il cammino di unità che vede impegnato il vescovo di Roma e la chiesa ortodossa (quella vera, che fa riferimento ai patriarchi di Costantinopoli, Mosca, Gerusalemme, Antiochia…). Tra una comparsata in tv e l’altra, la religione dei meluzziani diventa terreno di scontro ideologico.

La chiesa ortodossa italiana è rinata dopo 5 secoli nel 1991 grazie al primate Antonio De Rosso. È stata la sua morte pochi anni fa, nel 2009, a gettare nel caos l’ortodossia italiana, come è già successo più volte nella storia della chiesa, con una lotta alla successione sfociate in reciproche delegittimazioni. Il problema è che gli ortodossi italiani si erano legati agli ortodossi bulgari colpiti dallo scisma. Quindi l’Italia ha ereditato il caos del Paese balcanico.

«Sua Beatitudine Basilio I è l’unico e legittimo successore e la documentazione che possediamo in merito lo dimostra pienamente. Altre realtà non appartengono alla nostra giurisdizione e creano soltanto confusione. Ricordiamo che tutti un giorno dobbiamo rendere conto a Dio del nostro operato», scrivono gli ortodossi di Basilio. La confusa divisione tra gli ortodossi (o presunti tali) nel nostro Paese è visibile su internet. Ci sono gli ortodossi che riconoscono primate Basilio Grillo Miceli (Basilio I) con il sito www.chiesaortodossaitaliana.it, poi la Chiesa ortodossa in Italia (Coi) che invece si è posta sotto la guida della chiesa vetero cattolica, la Nordic Catholic Church (www.coi.chiesavecchiocattolica.it). In questa spaccatura si è inserito Alessandro Meluzzi che dopo essere stato rifiutato dalla Chiesa Cattolica per la sua adesione alla massoneria, ha scoperto la vocazione ortodossa fondata non sull’amore in Cristo ma sul conflitto con i cattolici per i trascorsi personali. I meluzziani sono online con il sito www.chiesaortodossaitaliana.org. Di fatto usano lo stesso nome degli ortodossi di Basilio I. Confusione? «Il sito è chiarissimo» ci assicura Meluzzi che si è autoproclamato primate: Sua Beatitudine Alessandro I.

 

Alessandro Giuseppe Porcari

@paceinterra_it

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