Expo2015: servono ancora 1,5 miliardi di euro

L’Expo ci costerà ancora 1,5 miliardi di euro. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi che per mascherare lo spreco della fiera del cibo milanese ha dovuto inventarsi lo Human Technopole – Italy 2040.

«Assumeremo 1000 ricercatori, 600 dottorati per ricerche nei campi della genomica, nutrizione, matematica, scienza dei dati, bioinformatica, neurogenomica e impatto socioeconomico» annuncia il premier. E tutto già sembra magnifico, degno di un Paese leader mondiale.

Renzi non sottolinea che il 20% dell’investimento sarà destinato ad infrastrutture nell’area di Expo. Tradotto in cifre: ancora 300 milioni di euro in un’area che agli italiani è già costata miliardi. Per fare un paragone la ferrovia che collegherebbe Matera (capitale europea della cultura 2019) al resto del Paese costerebbe 200 milioni di euro, ma la risposta del governo è stata: mancano i fondi.

Se Renzi avesse voluto sostenere la ricerca in Italia, avrebbe speso con maggiore risultato 1,5 miliardi per sostenere le università e gli istituti di ricerca che in tutta Italia hanno bisogno di finanziamenti. Invece il governo è costretto ad inventarsi un progetto ad effetto per mascherare il fallimento della programmazione di Expo2015. Per farlo si arruffiana il mondo precario della ricerca, per giocare ancora sulla propaganda del futuro del pianeta.

Un dato su tutti? La Carta di Milano, spacciata per l’eredità di Expo2015, è stata firmata da 1,5 milioni di visitatori, appena il 7% degli ingressi finali. Altro che educazione ad un nuovo mondo senza sprechi. Il circo dell’Expo ha mancato il suo bersaglio principale: educare ad una alimentazione più responsabile. Fino ad agosto le firme erano 500mila, quanto una normale raccolta di firme per un referendum. Le proteste e ironie sul fallimento hanno spinto gli organizzatori a fare di tutto per salvare la faccia: un milione di firme in più in due mesi, il doppio dei precedenti quattro mesi. Il disastro non cambia.

La furbizia della politica italiana è evidente: gli elettori crederanno che 1,5 miliardi non saranno sprecati per recuperare l’area ma investiti per il futuro del Paese. A tal fine l’uso dell’inglese è necessario: Human Technopole – Italy 2040. E beato chi ci capirà qualcosa.

 

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