Expo, il Mar Morto tra le polemiche

Contrasto, una foto capolavoro di George Steinmetz ritrae il Mar Morto. Gli autori di Expo collocano l’immagine in Israele ma qualcuno non gradisce.  A pochi metri dal cluster dove trovano ospitalità Giordania (operativa solo da una settimana) e Palestina, la parola «Israele» è considerata una «provocazione». Così la scritta è stata coperta da uno spesso strato di nastro adesivo. «Tra tutte le foto esposte non hanno collocato nemmeno una della Palestina», fa sapere un operatore che chiede di restare anonimo. «Non vogliamo creare polemiche con l’Expo, perché siamo in trattativa per valorizzare l’area», conclude.

Infatti anche la collocazione del cluster sulle zone aride è oggetto di una discussione interna all’Expo. Israele è sul decumano, mentre la Palestina è stata assegnata al cluster delle zone aride (con Eritrea, Gibuti, Somalia), collocato in una zona dove accedono poche centinaia di persone al giorno (contro i 6 mila ingressi del padiglione di Israele). L’Expo prova a mediare e in pochi giorni è comparsa una enorme scritta «Palestina» sulla parete laterale del cluster.

Il contrasto Israele – Palestina non è un precedente assoluto all’Expo: già nel 2014 dalla Palestina chiesero all’Expo di non indicare Gerusalemme come capitale di Israele.

Israele

 

 

La collocazione della foto di George Steinmetz
La collocazione della foto di George Steinmetz

 

 

La parete del cluster senza la scritta Palestina
La parete del cluster senza la scritta Palestina