Expo, rischio flop

«Quasi 1,9 milioni di italiani sono già andati all’Expo». In quel “quasi-già” c’è la sintesi di quanto sia necessario dopare un’Expo a rischio flop. Il comunicato odierno di Federalberghi lascia perplessi. Si legge: « I dati sono tendenzialmente in crescita rispetto alla nostra previsione che indicava un totale di 9 milioni di italiani che ammireranno l’Esposizione Universale». A smascherare le strane stime degli albergatori italiani c’è la cartella stampa del padiglione della Svizzera, uno dei più apprezzati, che annuncia: «All’Expo si attendono 20 milioni di visitatori, di cui 15 milioni di italiani e 2 milioni di svizzeri». Dati alla mano, le previsioni degli svizzeri (che non hanno il difetto di essere poco precisi nei calcoli) presentano in prospettiva una differenza di ben 6 milioni di visitatori italiani. I dati dell’Expo in Italia dunque sono sottostimati, in modo che si possa facilmente gridare al successo, come è avvenuto puntualmente oggi. Ma non basterà. Infatti il punto di riferimento non può che essere l’Expo del millennio, Hannover 2000, dedicata al meno popolare tema “Economia dell’energia e dello spazio”. Si attendevano 40 milioni di visitatori e invece ne arrivarono 18, in cinque mesi (uno in meno di Milano), con una media mensile di 3,6 milioni di ingressi (quasi due in più delle stime di Federalberghi, da coprire con i turisti stranieri). Milano2015 dovrà fare 22 milioni di visitatori solo per pareggiare i conti. Un risultato che in Italia dovremmo raggiungere con facilità rispetto all’Expo tedesca. Da Hannover ci dividono 15 anni, ma il mondo è cambiato: le compagnie lowcost spopolano, sono arrivati gli smartphone, internet è ovunque, i treni collegano Roma e Milano in tre ore, sono nati i social network che integrandosi con i mass media aiutano un marketing più che mai aggressivo. Sfuggire al logo di Expo è sempre più difficile, siamo al lavaggio del cervello: andare all’Expo è diventato un obbligo morale. In queste condizioni, per Milano raggiungere le cifre fallimentari di Hannover rappresenta un minimo sindacale, non un successo di cui vantarsi.

Tutto sommato gli albergatori italiani sono felici di vedere un turismo in ripresa e hanno tutta la nostra comprensione. «Su oltre 6 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 2 giugno, in 300 mila andranno all’Expo», continua il comunicato di Federalberghi. Si tratta di 75 mila ingressi al giorno, in linea con i due milioni mensili di maggio, francamente troppo poco.

La logica del marketing e della propaganda politica vuole che i numeri reali siano superiori a quanto oggi annunciato da Federalberghi, in modo da schivare il paragone storico con Hannover, per confrontarsi con stime sbagliate. Così tutto è già un successo. Non vediamo l’ora di averne conferma.