Casamonica, petali di vergogna

Un funerale da re. A Roma l’estremo saluto al capo della famiglia Casamonica può avere una regia degna di un film. Fanno parte del copione: petali lanciati dall’elicottero, cavalli neri che trainano la stessa carrozza che trasportò il feretro di Totò, la colonna sonora de Il Padrino, manifesti e striscioni sulla facciata della chiesa che invitano il defunto a conquistare anche il paradiso.

La notizia fa il giro del mondo e getta fango sulla capitale di Italia, sotto scacco della mafia. Per i politici italiani i toni sono ancora abbottonati, consapevoli che una parola di troppo può stravolgere gli esili equilibri delle alleanze parlamentari e costringere alle dimissioni il sindaco di Roma, già pronto a gestire il Giubileo.

Nessuno può ignorare che il funerale sia stato possibile solo grazie a un inquietante incrocio di silenzi ed errori. Troppi occhi chiusi, su cui la magistratura deve fare chiarezza e ci auguriamo che emergano nuove indicazioni sul sistema di Mafia-capitale. Tanti i dubbi, che cerchiamo di riassumere con alcune domande.

1) Perché l’elicottero che ha gettato i petali è riuscito ad arrivare fino a Roma senza autorizzazione? L’elicottero era partito dalla Campania, non era difficile fermarlo prima che arrivasse a Roma.

2) Perché il pilota che ha sorvolato Roma senza autorizzazione non è stato immediatamente costretto ad atterrare?

3) Perché la presenza di un velivolo non autorizzato non ha fatto scattare le norme di sicurezza contro possibili attentati terroristici? Qualcuno sapeva dunque chi e perché era alla guida del velivolo?

4) Perché il pilota non è stato immediatamente interrogato come la polizia avrebbe fatto con qualsiasi automobilista?

5) Perché la prefettura non ha imposto la celebrazione del funerale di Vittorio Casamonica in forma privata?

6) Perché è stata concessa l’affissione di uno striscione sulla facciata della chiesa, evento assolutamente inusuale persino per i riti funebri di star dello spettacolo?

7) Perché la polizia non è intervenuta immediatamente per rimuovere lo striscione?

8) Perché la polizia non ha identificato e fermato gli autori di questa pagliacciata?

9) Se il funerale di Casamonica ha colto il prefetto Franco Gabrielli di sorpresa, perché c’erano i vigili a regolare il traffico?

10) Perché i vigili non hanno chiesto l’intervento della polizia?

11) Il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha ammesso gravi errori. È ancora credibile il suo ruolo nella lotta contro Mafia-capitale? Perché non si dimette?

12) Quanto sono attendibili le indicazioni di Gabrielli sullo scioglimento di Roma per Mafia-capitale se non è stato in grado di evitare questo scempio?

13) Perché il ministro dell’Interno Angelino Alfano, presidente del Nuovo-centrodestra, non revoca l’incarico a Gabrielli a seguito dell’ammissione di gravi errori?

14) Perché il presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi tace?

15) Perché il sindaco di Roma Ignazio Marino resta ancora in carica dopo questo ennesima prova di incapacità nel gestire il territorio contro la mafia?

16) Perché il Comune di Roma non viene sciolto e commissariato?

17) Gabrielli e Marino sono in grado di gestire il Giubileo contro infiltrazioni mafiose e attentati?