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Bawer, la salvezza passa per le Marche

Jesi e Recanati. Il futuro della Bawer si decide nelle Marche. La sconfitta a Imola del team materano era prevedibile, meno che Chieti battesse Verona e che Jesi vincesse contro la Fortitudo. Così la Bawer per evitare la retrocessione senza playout dovrà recuperare 6 punti su Jesi e 8 punti su Chieti, Ferrara e Legnano. Quattro squadre che dovrebbero crollare contemporaneamente, consentendo alla Bawer di realizzare 4-5 vittorie in più. La missione sembra francamente impossibile, perché la Bawer attualmente non ha giocatori che facciano punti al 50% dei tiri.

Archiviata la salvezza piena, Bawer deve puntare realisticamente a raggiungere la zona playout che resta a +4 grazie alla sconfitte di Recanati, sperando che Jesi non prenda ancora vantaggio. Punto cruciale è la prossima giornata, la prima del girone di andata. L’Olimpia è in trasferta contro Treviglio, una delle due squadre che la Bawer ha battuto nel girone di andata. Batterla ancora non è missione impossibile, anche se Treviglio viene da 3 vittorie consecutive in casa (ha sconfitto anche la capolista Brescia). Se la Bawer non dovesse confermare la vittoria, si troverebbe persino in deficit di due punti sulla disastrosa prima parte del campionato. Un pessimo inizio. C’è inoltre lo scontro tra Jesi e Chieti, una gara che per gli abruzzesi significa prendere il largo dalla palude del fondo classifica, mentre per i marchigiani è lo scontro diretto per tirarsi fuori dalla zona playout. Recanati è invece a Imola, una partita che sulla carta dovrebbe darle l’ennesima sconfitta.

Il 24 gennaio c’è Jesi-Recanati, mentre la settimana successiva Jesi sarà a Matera. Questo vuol dire che entro gennaio, sapremo se Jesi e Recanati condanneranno l’Olimpia alla retrocessione, oppure se coach Luigi Gresta tirerà fuori il massimo, complice l’inserimento di nuovi acquisti.

Per la Bawer la salvezza non è ancora una missione impossibile, se non fosse che l’inserimento del neo acquisto Brian Chase tutto sembra tranne che aver risolto i problemi di gioco. Anzi, a Imola Chase ha dato una prova deludente, con una palla su tre messa dentro e con un solo assist. Non è certamente una buona notizia, perché il play americano era stato presentato come l’uomo della svolta. Resta inoltre problematica la prestazione di Okoye e Corral, che nella scorsa gara hanno segnato appena 6 punti a testa, la metà di Guarino e Chase.

 

 

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