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Matera, ecco il Carro della Bruna 2016

MATERA – Il ritorno del re. Svelato il bozzetto di Michelangelo Pentasuglia, il maestro della cartapesta materano che realizzerà il Carro della Bruna 2016. Il tema è in linea con il Giubileo della Misericordia: Gesù, il volto misericordioso del padre.

Punto di riferimento evangelico è la parabola del padre misericordioso, presente nel Vangelo di Luca (Lc 15,11-32). L’incontro tra il padre e «il figlio prodigo» domina la parte centrale del carro. Gli fanno da cornice numerosi angeli e putti. Grande attesa per il ritorno in piazzaCarroBruna Duomo del Carro trionfale, grazie al completamento del restauro della chiesa madre. L’arco di accesso a piazza Duomo imporrà attenzione alle dimensioni del manufatto in cartapesta, come avveniva in passato. Per Michelangelo Pentasuglia è il carro trionfale numero 13, anche se il suo legame con la cartapesta risale alla sua infanzia. Figlio d’arte, il maestro (82 anni a marzo) ha mostrato con orgoglio una foto con il carro trionfale del 1947, a cui aveva lavorato ancora quindicenne grazie agli insegnamenti del nonno Raffaele e del padre Francesco Pentasuglia. Così, per la famiglia di cartapestai questo sarà il 47° carro.

Ad aiutare il maestro ci sarà una squadra di giovani ma già esperti eredi della secolare tradizione della festa della Bruna: Massimo Casiello, Giancarlo D’Ercole, Angelo Palumbo, Raffaele Pentasuglia (nipote di Michelangelo), Uccio Santochirico.

Emozione per il saluto di Salvatore Ligorio, vescovo emerito di Matera-Irsina che sabato prenderà possesso della diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. «La festa in onore di Maria Santissima della Bruna non si può dimenticare e resterà nel mio cuore» ha detto il vescovo che non ha mancato di lanciare un messaggio programmatico e pastorale: creare ponti tra le diocesi di Matera e Potenza, per costruire un comune cammino di fede. «Ho fatto il carro nell’anno dell’insediamento di Ligorio ed ora ne faccio uno nell’anno della sua partenza» ha detto Pentasuglia, sottolineando un intimo legame con la Curia in questi anni.bozzettCas

Particolare menzione merita il bozzetto sconfitto, presentato da una giovane mamma materana: Francesca Cascione, 31 anni. La testa del carro è rivoluzionaria, capeggiata da un Sacro Cuore preceduto dalla Divina Misericordia. Ottima la realizzazione dell’abbraccio misericordioso, più intima di quella del carro di Pentasuglia dove padre e figlio sembrano più distaccati. Al bozzetto della Cascione è probabilmente mancato qualche elemento di decoro in più, che rendesse il carro più compatto, come i classici angeli sospesi nella parte posteriore. Innovativa anche la varietà cromatica, che ha di fatto eliminato il giallo paglierino tipico del manufatto del 2 luglio, sostituito da rosso, blu e celeste. Sconfitta dal maestro per eccellenza, Francesca Cascione si candida tuttavia ad essere una delle prossime firme della festa patronale.

 

Alessandro Giuseppe Porcari

@paceinterra_it

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